Quando: dal 28 maggio al 1 giugno, dalle 10 alle 17 con un’ora di pausa pranzo..

Costo: 150 euro per gli attori e 120 per gli aiuto regia più 10 euro di Tessera Arci (se la si possiede non è il caso di rifarla).

L’Associazione è raggiungibile con i mezzi: 30, 54, 61, 66 e ha delle convenzioni con dei B&B nella zona.

Per partecipare o ricevere informazioni è necessario inviare il proprio cv a ondalarsenteatro@gmail.com o telefonare al+393393881949.

Successivamente, in caso di selezionamento da parte del regista, ti verranno date le coordinate bancarie dove effettuare un bonifico pari alla metà dell’importo dovuto, come caparra.

Primo percorso: la teatralità.

  • Le scansioni ritmiche: la cesura, la pausa, la sospensione. Lontano dalla punteggiatura del testo scritto, IL PARLATO o l’AGITO del corpo rispondono a delle scansioni ritmiche interne, a movimenti interiori diversi e meno consuetudinari rispetto ai punti e alle virgole.
  • Le qualità del suono: volume, tono, timbro.
  • Il tempo coincide con lo spazio: il ritmo della battuta dipende dallo spostamento nello spazio.
  • L’azione scenica: dalla parola come motore al gesto come realizzazione dell’azione.

Secondo percorso: l’interpretazione.

Non sempre per interpretare un testo è necessaria la correttezza, ma è sufficiente la attendibilità. L’interpretazione di un testo è infatti la scelta di un attore, o di un regista, tra le varie possibilità a disposizione, ma sempre nel rispetto della scrittura di un autore.

  • Il tavolino: il lavoro di analisi del linguaggio e della relazione dei personaggi nasce dalla attenta lettura del testo teatrale e dalla individuazione delle dinamiche che l’autore suggerisce (o no!)  in qualsiasi modo

Le trappole:

  • L’equivoco di avvicinare il personaggio a sè anziché andare verso di lui.
  • Realismo e Naturalezza esistono come ciò che viene naturale al corpo dentro i suoi limiti. L’attore è come lo vedono gli altri non come si sente lui.
  • Intenzione e psicologia di un personaggio: scissa dal privato spontaneismo, l’intenzionalità diventa evoluzione ‘altra’ di una propria esperienza personale.

Il laboratorio per la durata di 7 gg si terrà su testi di Molière, Goldoni e Cechov, in un ideale sviluppo di potenzialità dell’attore legate a tre drammaturgie diverse per epoca ed autore.

Fabrizio Martorelli si è diplomato nel 2008 alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta da Luca Ronconi. E’ attore attivo prevalentemente in teatro. Ha lavorato per il Piccolo Teatro di Milano nei due spettacoli di Giorgio Strehler, Così fan tutte e Arlecchino servitore di due padroni nell’allestimento di Ferruccio Soleri. Ha lavorato con registi come Gianfranco de Bosio, Marco Bernardi, Sandro Mabellini, Leo Muscato, Emiliano Bronzino, Claudio Insegno.

Con attori come Massimo De Francovich ne gl’Innamorati di Carlo Goldoni. Per lo Stabile di Bolzano nel Gabbiano di Anton Cechov con Patrizia Milani, Carlo Simoni e Maurizio Donadoni e con Paolo Bonacelli nel Malato Immaginario di Molière. Per il Teatro Piemonte Europa di Torino ne Il Divorzio di Vittorio Alfieri, Woyzeck di Georg Buchner, Il Milione (2015) e in Rumori Fuori Scena e nei Tre moschettieri di Alexandre Dumas per le regie di Beppe Navello, Gigi Proietti, Piero Maccarinelli e Myriam Tanant.

In TV è nella sesta edizione di Camera Cafè e nella trasmissione ‘M’ di Michele Santoro.

Da 16 anni è attore e marionettista per il Teatro Colla.

Tra i riconoscimenti la segnalazione al Premio Hystrio nel 2005 e il premio come attore di prosa Salicedoro nel 2011.